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nigel coates EXPLODED
(Eric McGrath, no.63 Rubin Red - The Style)

A Londra fino al 25 ottobre la retrospettiva presenta una selezione di disegni di architettura di Coates, dal 1980 fino ad oggi, noto per la sua originale tecnica di progettazione architettonica e capacità di designer. La mostra offre un affascinante spaccato del suo repertorio creativo. Sin dai primi anni ‘80, Coates si è appassionato al disegno come strumento per esplorare l’architettura, pubblicando nel 1984 NATO (Narrative Architecture Today), il manifesto in cui esplica la sua idea di “Architettura Narrativa”. Da allora, il suo stile slegato ed espressionista è ben noto. Coates si propone di disegnare in modo nuovo, catturando le dinamiche degli spazi e la sensazione di muoversi attraverso di loro. Una visione alternativa alle convenzioni di “pianta e sezione” che valutano l’edificio ed i suoi spazi in parti stratificate, come se il progetto fosse sezionato. Lo spettatore è tratto all’interno dei loro spazi, potendo camminare unicamente “attraverso” essi solo con l’occhio della mente.


Questi disegni Esplosi, dal titolo della mostra, catturano invece il racconto che si dipana quando si verifica una sequenza di spazi. La visione è unitaria, connotata da atmosfere di vita: è allo tesso tempo funzionale e concettuale. I tratti dei pastelli e della matita sembrano ricordare allo spettatore che nonostante l’architettura sia la più solida delle arti, la sua esperienza può diventare emozionale. A distanza di anni, le stesse immagini, allora iconoclastiche, sembrano oggi più che mai rispondere alle istanze dello scenario tridimensionale moderno, arricchito dalla capacità della tecnica di progettazione digitale, ma forse ancora scevro di quella “narrativa” di cui Coates fu precursore ed interprete. Con molte opere esposte per la prima volta, questo unico spettacolo collega il costruito e l’immaginario, la costruzione e l’oggetto, la forma ed il concetto. Oggi come ieri le “visioni” di Coates sono lì, a raccomandarci di essere gli architetti delle nostre proprie vite, ed in tal modo, adattare le costruzioni intorno a noi. White Gallery Post, Nigel Coates Studio, 25 Thurloe Street, London SW7 2LQ